Otite Esterna. La spiegano i nostri dottori

OTITE ESTERNA

Cos’è

L’otite esterna è un processo infiammatorio molto frequente nel cane, più raro nel gatto, che coinvolge il padiglione auricolare e/o il canale auricolare esterno; tale processo può essere la manifestazione di un disturbo locale o di una malattia sistemica. L’infiammazione genera una serie di alterazioni a cascata, tali da rompere i naturali meccanismi di difesa dell’orecchio creando un ambiente particolarmente favorevole alla moltiplicazione di microrganismi patogeni.

Oltre ad assicurare il senso dell’udito, le strutture che compongono l’orecchio esterno offrono protezione alla membrana timpanica ed alle strutture costituenti le porzioni più interne di questo organo; in particolare, la cute che riveste il condotto presenta peli la cui direzione di crescita è tale che le punte siano sempre rivolte verso l’esterno, così da impedire ad agenti potenzialmente dannosi di addentrarsi in profondità. Il cerume possiede attività antimicrobica e aderisce alle pareti del canale auricolare, al fine di preservarne l’integrità.
Sulla base di fattori predisponenti (traumi da strappamento del pelo all’interno dell’orecchio, eccessiva umidità, restringimento del canale auricolare, ecc), possono instaurarsi infezioni secondarie determinate da batteri e lieviti.
Alcune otiti possono insorgere indipendentemente dalla presenza di altri fattori e sono per lo più riconducibili ad alterazioni di natura allergica (allergie da contatto, alimentari, dermatite atopica), malattie autoimmuni, presenza di corpi estranei come le ariste di graminacee (meglio conosciute come “forasacchi”), oppure alla presenza di parassiti come gli acari.
Le alterazioni strutturali della normale anatomia dell’orecchio consequenziali a processi cronici, deformazioni, perdita di elasticità del timpano, neoplasie, vengono individuate come fattori perpetuanti, cioè fattori che ritardano o impediscono la guarigione dell’otite.

Sintomi
I sintomi dell’otite esterna sono facilmente riconoscibili: dolore e prurito che si rende manifesto attraverso lo scuotimento della testa, lo sfregamento dell’orecchio lungo porte, pareti e pavimento, grattamento dell’area retroauricolare e del padiglione attraverso le zampe posteriori; presenza di materiale di colorito variabile da marrone-nerastro a giallo-verdastro, maleodorante e talora così abbondante da fuoriuscire dal condotto uditivo. Possono essere presenti scaglie, croste ed ulcere localizzate sul margine o distribuite sul padiglione auricolare. Nel caso in cui il processo infiammatorio arrivi ad interessare le porzioni più interne dell’orecchio, con coinvolgimento delle strutture nervose responsabili dell’equilibrio, il paziente può presentare sindrome vestibolare con inclinazione della testa.

Se si individuano i sintomi di una patologia, o semplicemente se si ha qualche dubbio in merito alla salute del nostro amico a quattro zampe è necessario recarsi subito dal Veterinario che, dopo aver raccolto opportune informazioni finalizzate ad individuare i fattori prima elencati, effettuerà il più appropriato iter diagnostico volto a pianificare una terapia mirata.

I dottori dell Clinica Veterinaria Bernini sono sempre disponibili per rispondere alle vostre domande.

Scriveteci al nostro indirizzo email Info@clinicaveterinariabernini.itotite-canina3

Author Info

redazione

Nessun commento

Pubblica un commento