Occhio a ciliegia. La Protusione della ghiandola della terza palpebra nel cane

Occhio a ciliegia o Cherry eye:

PROTUSIONE DELLA GHIANDOLA DELLA TERZA PALPEBRA

Il prolasso della ghiandola della terza palpebra (ghiandola lacrimale accessoria) è una patologia riscontrata nei cuccioli o nei giovani animali ed è più frequente nel cane che nel gatto.
Tale condizione è strettamente correlata alla razza e tra quelle maggiormente predisposte ricordiamo:

– Beagle
– Cocker Spaniel
– Barboni
– Basset hound
– Razze brachicefaliche (Bull dog, Pechinese, Shih Tzu)
– Corso
– Alano
– Burmese

Di rado il prolasso della ghiandola lacrimale accessoria può presentarsi nei soggetti anziani e in tal caso va ricercata una causa predisponente concomitante.
Parliamo di “cherry eye” o “occhio a ciliegia” poichè la patologia è caratterizzata dall’improvvisa comparsa di una struttura rosa a livello del canto mediale dell’occhio.
Nelle prime fasi la presenza della ghiandola tra il margine libero della terza palpebra ed il globo oculare è l’unico sintomo e l’animale può non mostrare alcun fastidio.
Dopo qualche giorno la ghiandola può divenire tumefatta e possono comparire scolo oculare e congiuntivite.
Di frequente la condizione è monolaterale, ma in gran parte dei casi diventa ben presto bilaterale.
Nei casi lievi è possibile intraprendere una terapia medica. La riduzione dell’infiammazione e dell’edema può permettere alla ghiandola di tornare in sede.
Spesso però il trattamento medico non è sufficiente ed è per questo che gran parte delle volte la risoluzione è di tipo chirurgico.
La funzione della ghiandola della terza palpebra è quella di partecipare alla produzione delle lacrime. E’ per questa ragione che, anche se in passato la soluzione chirurgica era rappresentata dalla rimozione della ghiandola, attualmente l’intervento d’elezione è il RIPOSIZIONAMENTO della stessa.
La rimozione della ghiandola è infatti associata ad una percentuale maggiore di insorgenza in età avanzata della cheratocongiuntivite secca (48%).
La prognosi dopo chirurgia è strettamente legata al tempo di insorgenza e alla gravità del prolasso.
Le protusioni croniche, infatti, si riposizionano più difficilmente ed hanno maggiori possibilità di recidivare.

In foto vi mostriamo il caso di Maya, un cane Corso di 2 anni:

Nella prima foto Maya, prolasso della ghiandola della terza palpebra da circa due mesi

Nella seconda foto Maya, riposizionata la ghiandola a controllo a otto settimane

maya 2 anni prolasso ghiandola 2 Maya riposizionamento ghiandola
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