Forasacchi. Un pericolo da evitare

FORASACCHI. UN PERICOLO DA EVITARE.forasacchi

Con l’arrivo delle belle giornate aumenta la frequenza e la voglia di passeggiate col nostro amico a quattro zampe e per noi veterinari inizia il cosiddetto periodo dei forasacchi!!!

I forasacchi sono spighe delle graminacee selvatiche quali l’avena e l’orzo.
La pianta è largamente diffusa in tutta Italia, nei campi incolti, lungo i margini delle strade, nei giardini cittadini.
I forasacchi ancora verdi in genere non sono pericolosi, ma lo diventano una volta secchi. Perciò una volta a casa è importante ispezionare bene il nostro cane o ancora meglio spazzolarlo.

Ce ne sono di diverse dimensioni, tutti con una punta acuminata a forma di lancia e con delle ali provviste di piccoli uncini disposti in maniera tale da consentire il movimento solo in una direzione, assicurandone sempre e solo l’avanzamento.

Proprio perché i forasacchi possono solo progredire è importante individuarli ed allontanarli quanto prima poiché il rischio è quello di lunghi tragitti nell’organismo del paziente per poi fermarsi in diverse parti anatomiche.
Non è raro ritrovare forasacchi che hanno raggiunto l’albero bronchiale, o che attraversano la cupola diaframmatica e raggiungono organi addominali (fegato, intestino, ovaie, reni).

I siti di più frequente riscontro però sono altri ed ognuno di questi si associa a sintomi specifici che devono allarmare un proprietario che ha appena portato il proprio cane a fare una passeggiata. Ecco un elenco delle sedi e dei sintomi possibili.

CUTE
Sintomi:

– RIGONFIAMENTI e TUMEFAZIONI
– ARROSSAMENTI
– LECCAMENTI CONTINUI

Ascelle, tronco, arti
In queste sedi il forasacco può perforare i diversi strati cutanei sino a raggiungere gli strati muscolari profondi. Durante la progressione si crea un tragitto fistoloso e nel tempo un’infezione purulenta (ascesso) calda e dolente.
SPAZI INTERDIGITALI
Sintomi:

– ZOPPIA
– TUMEFAZIONE
– PRESENZA DI UNA FISTOLA
– LECCAMENTI CONTINUI DELLA ZAMPA

ORECCHIO
Sintomi:

– SCUOTIMENTO CONTINUO DELLA TESTA
– TESTA RUOTATA VERSO IL LATO DOLENTE
– SFREGAMENTO DELLA TESTA

Anche in questo caso è importante rivolgersi quanto prima ad un veterinario, in quanto le probabilità che il forasacco avanzando perfori il timpano crescono con il passare del tempo.

NASO
Sintomi:

– STARNUTI FREQUENTI E CONVULSI
– PRESENZA DI GOCCE DI SANGUE CHE FUORIESCONO CON GLI STARNUTI
– CONTINUO LECCAMENTO DEL TARTUFO
– “ARRICCIAMENTO” DELLA NARICE INTERESSATA

E’ importante eliminare immediatamente il forasacco per evitare che possa permanere all’interno del naso causando la formazione di un ascesso, o che esso possa proseguire il suo percorso lungo l’albero bronchiale e qui insediarsi.
OCCHIO
Sintomi:

– OCCHIO CHIUSO (Blefarospasmo) e GONFIO
– FORTE LACRIMAZIONE

E’ importante ispezionare bene l’occhio poichè il forasacco può localizzarsi dietro la terza palpebra.
Le conseguenze possono andare dalla semplice congiuntivite sino alla perforazione corneale, con penetrazione in camera anteriore e perdita della vista, se non si interviene subito.

ANO, VULVA e PREPUZIO

Sintomi:

– CONTINUI LECCAMENTI
– PRESENZA DI MATERIALE ESSUDATIVO PURULENTO DALLA ZONA INTERESSATA
– DOLORE
Se alla luce di quanto descritto si sospetta la presenza di un forasacco è necessario portare il più presto possibile il cane o il gatto dal veterinario che provvederà all’asportazione dello stesso.

La rimozione del corpo estraneo si effettua con attrezzi specifici come l’Hartmann e con l’ausilio di un otoscopio, di un laringoscopio o dell’ecografia.

Dopo una valutazione completa della situazione (paziente, tempo d’insorgenza dei sintomi e sede del corpo estraneo) il medico veterinario potrà decidere di sedare il paziente; in casi più tardivi può necessario ricorrere ad un’endoscopia o ad un vero e proprio intervento chirurgico, entrambi in anestesia totale.

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